Il calcio ha qualcosa di indecifrabile; quasi ci fosse un disegno oscuro ai più che segna destini di persone ed anime ( solo calcistiche sia chiaro ).

Ricca di spunti la partita odierna per la felicità di questa penna. Raggiungiamo Alife lato Benevento, quasi ci si ferma per un attimo in quel di Solopaca per gustare il noto vino DOC.

Pochi spettatori al campo, clima quasi primaverile, campo oggettivamente non all'altezza dell'eccellenza. Primo tempo sottotono dei gialloblu, i quali non dimostrano la solita determinazione e complice, come già scritto il campo, terminano il primo tempo sotto 1 a 0 ( con il solito miracolo di San Maggi da Locorotondo che evita il 2 a 0 con un perfetto tuffo verso la sua sinistra su un tiro angolato diretto in fondo al sacco ).

Ripresa di marca roccolana, quasi tutto il tempo ad una sola porta anche se con poche nitide occasioni da goal.

Si arriva allo spartiacque della partita, mancano pochissimi minuti alla fine, praticamente 5. Il disegno oscuro si materializza.

Palla persa a centrocampo malamente dai gialloblu ed il 10 dell'Alife che aveva già castigato gli ospiti nel primo tempo, si invola verso San Maggi. Forse proprio il rispetto del San, senza voler essere blasfemi ci sia concesso e l'attaccante di colore dell'Alife spreca l'occasione. Portiere in uscita e pallonetto che esce a lato, a porta spalancata. ( Dirà alla fine del match Francesco Maggi avvicinato da noi: " nel primo tempo ho fatto una bella parata " quella descritta su per capire " quella della ripresa ha sbagliato lui "; a testimonianza di essere non solo giocatore ma anche uomo fuori dal campo, umiltà e senso di giustizia, 10 e lode a Francesco Maggi ). GOAL MANGIATO GOAL SUBITO si sente tra i dirigenti gialloblu in tribuna; qualcuno oserà dire "ENTRA IL PRIMO ENTRA ANCHE IL SECONDO". Così arriva l'uno due micidiale, prima la punizione di Renzulli poi il rigore di COBRA Padula regalano la vittoria all'US.

Fine partita e volti felici anche se provati. Tra i tanti, COBRA Padula con lo sguardo del killer, barba folta e quel rigore perfetto. William Renzulli, la serenità dell'uomo di fede, subentrato nella ripresa in mezzo al campo, anche questa volta qualità, spunti e quelle palle recuperate da vero incontrista oltre che fantasista. Lombardi I " il gladiatore " ed i suoi minuti finali con due inzuccate importanti a liberare l'area dal pericolo avversario, tanta soddisfazione a fine gara. Manuel Fraraccio " il guascone ", sguardo vispo spalle larghe ed anche per lui quei minuti finali "penetranti" sull'out sinistro. Poi tutti gli altri senza dimenticare nessuno, la vittoria come sempre è di tutti è del gruppo, lo testimonia anche la squadra raccolta in un abbraccio in mezzo al campo al termine delle ostilità.

Citazione finale per lui, il Mister, Claudio Bonomi. Provato anche lui. Raggiunto nel dopo partita gli diciamo, l'hai vinta anche questa volta negli spogliatoi durante l'intervallo, complimenti. A nostro avviso una ripresa con più convinzione e l'ingresso in mezzo al campo di Renzulli ed Aldi che hanno portato giropalla e aperture sulle fasce.

AVANTI GIALLOBLU !!! 

 

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